14/09/2026

AI Overviews a settembre 2026: cosa sta succedendo al traffico organico

Al primo settembre 2026, secondo il registro ufficiale degli aggiornamenti di Google, nessun core update ampio risultava confermato per questo mese — l’ultimo evento registrato restava l’aggiornamento anti-spam del 18-21 agosto, il terzo dell’anno dopo quello di giugno. Eppure una parte consistente dei siti che dipendono dal traffico organico continua a segnalare cali significativi. La spiegazione più plausibile non riguarda un aggiornamento dell’algoritmo di ranking, ma qualcosa di diverso e più difficile da monitorare con gli strumenti tradizionali: l’espansione automatica delle AI Overviews, i riassunti generati dall’intelligenza artificiale che compaiono direttamente nella pagina dei risultati di Google, prima ancora di qualunque link organico.

È una distinzione tecnica da tenere separata, perché richiede diagnosi diverse. Un core update cambia quali pagine si posizionano meglio o peggio per una data ricerca. L’espansione delle AI Overviews cambia quanto della risposta l’utente riceve senza mai cliccare su nessun link — un cambiamento di interfaccia, non di algoritmo di ranking, che può produrre un calo di traffico identico nell’aspetto a quello di un aggiornamento, pur non essendo affatto la stessa cosa. Chi in Search Console vede posizioni stabili ma clic in calo, con le impression sostanzialmente invariate, sta quasi certamente osservando proprio questo secondo fenomeno, non un problema di posizionamento.

I numeri aggregati sul fenomeno, raccolti nel corso del 2026, disegnano una curva precisa: le AI Overviews sono passate dal comparire nel 6,49% delle ricerche all’inizio del 2025 a un picco del 24,61% durante l’anno, per poi stabilizzarsi attorno al 15-16% — con punte fino al 37,2% in alcuni mercati specifici, e un tasso particolarmente alto, il 60,7%, per le ricerche legate alla salute. L’effetto sul clic organico, quando l’AI Overview compare, è sostanziale: le pagine in prima posizione perdono tra il 34,5% e il 64,4% dei propri clic abituali. In Regno Unito, diversi editori riportano cali di traffico tra il 40% e il 60% sulle pagine coinvolte.

Un’analisi condotta su 218 siti web tra gennaio 2023 e luglio 2026 offre un dato più granulare, utile per capire dove concentrare l’attenzione: l’effetto netto sul volume di contatti generati è un calo di circa il 37% sulle pagine informative colpite dalle AI Overviews — ma le pagine a carattere commerciale, come le schede prodotto, le pagine dei prezzi o quelle di contatto, mostrano un impatto diretto minimo, perché questo tipo di ricerca attiva un’AI Overview con una frequenza molto più bassa rispetto alle ricerche puramente informative. Non tutte le pagine di un sito, insomma, subiscono lo stesso impatto: un’azienda che vede calare drasticamente il traffico sul proprio blog informativo, mantenendo stabile quello sulle pagine di vendita, sta probabilmente osservando esattamente questo pattern, non un problema generalizzato dell’intero dominio.

Sul fronte pratico, la stessa analisi propone una correzione strutturale che richiede circa trenta minuti per pagina, e che secondo i dati raccolti produce una citazione nelle AI Overviews nel giro di due-quattro settimane dalla nuova indicizzazione: spostare la risposta diretta alla domanda principale della pagina nelle prime due frasi dell’articolo, senza premesse discorsive prima di arrivarci; aggiungere in fondo alla pagina una sezione di domande frequenti, con tre-cinque domande specifiche realmente poste dai propri clienti, ciascuna con una risposta diretta di due frasi; e sottoporre nuovamente la pagina aggiornata a Google Search Console per una nuova scansione. Un’indicazione tecnica più ampia, che emerge in modo coerente da più fonti di settore, riguarda i dati strutturati: markup Schema di tipo Article, con autore, data di pubblicazione e di aggiornamento dichiarati esplicitamente, e markup FAQ per ogni pagina che contiene già contenuti in formato domanda-risposta, sono considerati ormai un requisito di base per la visibilità nelle AI Overviews, non più un dettaglio tecnico opzionale.

Per chi gestisce un sito aziendale, la mossa più utile in questo momento non è aspettare un annuncio ufficiale di un nuovo aggiornamento — le AI Overviews, come mostra il quadro di settembre 2026, possono espandersi ed evolvere senza che questo comporti alcun core update dichiarato — ma monitorare con regolarità lo scarto tra impression e clic sulle proprie pagine informative in Search Console, distinguendolo esplicitamente dal comportamento delle proprie pagine commerciali. Un calo di clic senza calo di posizionamento, concentrato sulle pagine a contenuto informativo, è oggi il segnale più affidabile che le AI Overviews, non un problema di ranking, stanno assorbendo il traffico che un tempo arrivava organicamente al sito.


Fonti: Harri Digital, “Google September 2026 Update: AI Overviews Expansion Explained”; SeoProfy, “Google AI Overviews: Statistics and Trends in 2026”; W3Era, “Google AI Overviews Hurting Traffic? Here Is the Fix (2026)”.